Otranto
Pontili galleggianti, Fitto: "Il no a settore strategico è un no al turismo pugliese"
domenica 7 luglio 2019

La posizione del presidente del gruppo europeo Ecr-Fratelli d’Italia, Raffaele Fitto.

“Sono, da lungo tempo, un utente del porto di Otranto, non dei pontili galleggianti, e per questo non posso non fare mio il grido d’allarme lanciato da Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio”: è quanto dichiara il presidente del gruppo europeo Erc-Fratelli d’Italia, Raffaele Fitto, intervenendo sulla nota vicenda dei pontili galleggianti e sullo smontaggio semestrale, confermato anche dal governo nazionale.

“Occorre tutelare e salvaguardare i nostri porti – afferma -, come auspicano le associazioni di categoria, ma per rilanciare e tentare di dare nuovo impulso a un settore strategico per il turismo pugliese e salentino. Se si analizzano i dati sul diporto nautico italiano se ne ricava che i posti barca nei compartimenti marittimi pugliesi sono largamente deficitari rispetto a regioni come la Sardegna, la Liguria, la Campania. Mi rattrista, quindi, che il porto più vicino ad Albania e Grecia sia al centro dell’ennesima pagina nera della elefantiaca burocrazia di stato e della politica del no”.

“Della vicenda dei pontili galleggianti – prosegue - si deve rilevare che la risposta giunta dal Governo non ha altra cifra identificativa che quella del diniego ad ogni tipo di nuova infrastruttura, come recita la prima regola del Movimento 5 Stelle. In questo caso, però, sorprende il fatto che il voto negativo sia stato espresso per una piccola opera, proprio nel Salento, la terra di ILVA e TAP, quasi si cercasse un capro espiatorio per compensare le grandi promesse tradite a Taranto e a Melendugno”.

“Ma se anche fosse questa la spiegazione – conclude -, resterebbe l’amaro in bocca per una decisione realmente inspiegabile e immotivata, adottata nella totale inerzia di chi dovrebbe sostenere le ragioni del Sud, e ancor più del Salento, nella compagine di Governo”.