Cronaca
Morì precipitando davanti alle Due sorelle in bici: per il giudice fu irresponsabile
martedì 4 giugno 2019

Sono state archiviate le posizioni del sindaco di Melendugno Marco Potì, del comandante della Polizia municipale Antonio Nahi e del responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, Salvatore Petrachi.

Nessuna responsabilità dell’amministrazione di Melendugno per la morte dello sfortunato biker Walter Neve Ventura, 32enne di Paola, caduto dalla scogliera di Torre dell’Orso. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari Carlo Cazzella che ha disposto l’archiviazione del caso, per il quale furono indagati, il sindaco di Melendugno Marco Potì, il comandante della Polizia municipale Antonio Nahi e il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, Salvatore Petrachi, con l’accusa di omicidio colposo.

Neve cadde da 12 metri proprio davanti alle Due sorelle, il 3 settembre 2017, mentre percorreva in bici uno stretto sentiero sul costone. Fu recuperato con difficoltà dai mezzi della Guardia costiera che lo soccorsero via mare con una moto d’acqua, trasferendolo sul molo di San Foca dove lo attendeva il 118. Una corsa disperata rivelatasi però vana.

Il giudizio è arrivato dopo la consegna delle valutazioni da parte dell’ingegnere Lelly Napoli in cui, in sostanza, si attribuisce allo stesso biker la responsabilità di aver affrontato un sentiero stretto che appariva, a prima vista, molto pericoloso e questo nonostante la presenza di due cartelli molto chiari predisposti in zona dall’amministrazione.